Giogio Gaber - La mia Vita



Il tutto è falso


Questo mondo 

corre come un aeroplano 
e mi appare 
più sfumato e più lontano. 
Per fermarlo 
tiro un sasso controvento 
ma è già qui che mi rimbalza 
pochi metri accanto. 

Questo è un mondo 
che ti logora di dentro 
ma non vedo 
come fare ad essere contro. 
Non mi arrendo 
ma per essere sincero 
io non trovo proprio niente 
che assomigli al vero. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto. 
Il tutto è falso 
il falso è tutto. 

E allora siamo un po' preoccupati 
per i nostri figli 
ci spaventano i loro silenzi 
i nostri sbagli. 
L'importante è insegnare quei valori 
che sembrano perduti 
con il rischio di creare nuovi disperati. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto. 

Non a caso la nostra coscienza 
ci sembra inadeguata 
quest'assalto di tecnologia 
ci ha sconvolto la vita. 
Forse un uomo che allena la mente 
sarebbe già pronto 
ma a guardarlo di dentro 
è rimasto all'ottocento. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto. 

Io 
che non riesco più a giudicare 
non so neanche che cosa dire 
della mia solitudine. 
Guardo 
con il mio telecomando 
e mi trovo in mezzo al mondo 
e alla sua ambiguità. 

C'è qualcuno che pensa 
di affrontare qualsiasi male 
con la forza innovatrice 
di uno Stato liberale. 
Che il mercato risolva da solo 
tutte le miserie 
e che le multinazionali siano necessarie. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto. 

Ma noi siamo talmente toccati 
da chi sta soffrendo 
ci fa orrore la fame, la guerra 
le ingiustizie del mondo. 
Com'è bello occuparsi dei dolori 
di tanta, tanta gente 
dal momento che in fondo 
non ce ne frega niente. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto. 

Io 
che non riesco più a ritrovare 
qualche cosa per farmi uscire 
dalla mia solitudine. 
Cerco 
di afferrare un po' il presente 
ma se tolgo ciò che è falso 
non resta più niente. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto quello che si sente 
quello che si dice 
il falso è un'illusione che ci piace 
il falso è quello che credono tutti 
è il racconto mascherato dei fatti 
il falso è misterioso 
e assai più oscuro 
se è mescolato 
insieme a un po' di vero 
il falso è un trucco 
un trucco stupendo 
per non farci capire 
questo nostro mondo 
questo strano mondo 
questo assurdo mondo 
in cui tutto è falso 
il falso è tutto. 

Il tutto è falso 
il falso è tutto 

Il tutto è falso 
il falso è tutto 

Il tutto è falso 
il falso è tutto, tutto, tutto.   

        

Johnny Welch - La Marionetta


LA MARIONETTA

Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stracci e mi regalasse un tozzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, però, in definitiva penserei comunque tutto ciò che dico.

Darei valore a
lle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano.

Dormirei poco, farei correre di più la voce, capisco ora che per ogni minuto in cui chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.

Proseguirei dove gli altri si fermano, mi alzerei quando gli altri dormono. Ascolterei quando gli altri parlano, e come gusterei un buon gelato di cioccolato.

Se Dio mi ossequiasse di un tozzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei sotto il sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo ma anche la mia anima. 

Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e attenderei che sparisca il sole.

Disegnerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle un poema di Benedetti, ed una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.

Bagnerei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine, ed il rosso bacio dei loro petali ...

Dio mio, se io avessi un tozzo di vita .... non lascerei passare nemmeno un istante senza dire alla gente che amo, che l'amo.

Convincerei ogni donna o uomo che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore.

Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano: smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.

A un bimbo darei ali, però lascerei che da solo impari a volare. Ai vecchi insegnerei loro che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.

Tante cose ho imparato da voi uomini ...

Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità stà nel modo di scalare la scarpata.

Ho imparato che quando un bimbo appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo coglie per sempre.

Ho imparato che un uomo solo ha il diritto a guardare ad un altro verso il basso, quando deve aiutarlo a sollevarsi.

Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, però alla fine non serviranno a molto, perché quando guarderete dentro questo zaino, sfortunatamente starò morendo. 

 
Johnny Welch


Paolo Borsellino e l'inestimabile eredità morale e culturale

La "rivoluzione" si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita è più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara, più affilata di un coltello.
Paolo Borsellino


Omaggio alla memoria di Paolo Borsellino e degli agenti di scorta: Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'Eredità nelle parole e nell'operato di Paolo Borsellino, uomo esemplare di sani principi morali, di rettitudine e di riservatezza.

"Non sono né un eroe né un Kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell'aldilà. Ma l'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento... Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno."


Lettera di Agnese Borsellino... 

 

Richard Bach - Il gabbiano Jonathan Livingston


E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose. Non è quella che si insegue a vent'anni, quando come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi. La felicità non è quella che affannosamente si insegnacredendo che l'amore sia tutto o niente, non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto"o che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non è quella di grattacieli da scalare,di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...... e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone,  le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina,la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o il tuo cane per sentire una felicità lieve. Impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno e che sederti a leggere un  all'ombra di albero rilassa e libera i pensieri. Impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco,di presenze vicine anche se lontane, impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia,scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e la distanza ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
Richard Bach

Alda Merini - Il mio passato \ Emily Dickinson - Il passato

Leaving the Past - Deep Sad Piano Orchestral Beat   


Il mio passato
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.
Alda Merini



Il Passato

E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
Emily Dickinson

Yiruma - River Flows in You \ Pablo Neruda - Il tuo sorriso

Musica e Poesia si incontrano e subito diventa magia......


Yiruma - River Flows in You
IL TUO SORRISO  (Pablo Neruda)
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.