Pink Floyd

20.6.13 Led Genda 1 Comments

 High Hopes

 




beyond the horizon of the place we lived when we were young In a world of magnets and miracles our troughts strayed constandly and without boundary The ringing of the division bell had begin Along the long road and on down the causeway Do they still meet there by the cut There was a ragged band that followed in our footsteps Running before time took our dreams away Leaving the myriad small creatures trying to tie us to the ground To a life consumed by slow decay The grass was greener The light was brighter With friends surrounded The night of wonder Looking beyond the embers of bridges glowing behind us To a glimpse of how green it was on the other side Steps taken forwards but sleepwalking back again Dragged by the force of some inner tide At a higher altitude with flag unfuried We reached the dizzy heights of that dreamed of world Eneumbered forever by desire and ambition There's a hunger still unsatisfied Our weary eyes still stray to the horizon Though down this road we've been so many time The grass was greener The light was brighter The taste was sweeter The nights of wonder With friends surrounded The dawn mist glowing The water flowing The endless river Forever and ever

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 Oltre l’orizzonte del luogo
in cui abbiamo vissuto da giovani,
in un mondo di magneti e miracoli,
i nostri pensieri vagavano costantemente e senza confini
il suono della campana della discordia era iniziato

per la lunga strada e giù dalla strada rialzata
s'incontreranno ancora lì, vicino al taglio?

c’era una banda discontinua che seguiva i nostri passi
correndo prima che il tempo portasse via i nostri sogni
lasciando la miriade di piccole creature
a cercare di incatenarci al suolo
ad una vita consumata da un lento decadimento.

l'erba era più verde,
la luce era più brillante,
eravamo circondati di amici
la notte era un prodigio

cercando oltre le braci di ponti lucenti dietro di noi
fino ad uno sguardo di come fosse verde sull’altra sponda
passi fatti in avanti ma camminando nel sonno di nuovo indietro
trascinati dalla forza di una marea interiore.

ad una maggiore altezza con bandiere spiegate
abbiamo raggiunto le gelide cime di quel mondo sognato

per sempre oppressi da desiderio e ambizione
c'e' una fame non ancora soddisfatta
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte
sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte

l'erba era più verde,
la luce era più brillante,
eravamo circondati di amici
la notte era un prodigio
eravamo circondati di amici
l'alba si vaporizzava incandescente
l’acqua scorreva
nel fiume senza fine

per sempre e sempre...