Alexander Khokhlov

Un concetto semplice ma molto efficace e con risultati sorprendenti.











Andrzej Malinowski

 


Andrzej Malinowski nato nel 1947 a Varsavia, pittore, art director e illustratore.











Edgar Lee Masters


Edgar Lee Masters poeta statunitense conosciuto in particolare
 per essere l'autore dell'Antologia di Spoon River.



Luce

Che cosa vedete adesso?
 Globi di rosso, giallo, porpora.
 Un momento! E adesso?
 Mio padre e mia madre e le mie sorelle
 Sì. E adesso?
 Cavalieri in armi, belle donne, visi gentili.
 Provate questa.
 Un campo di grano - una città.
 Benissimo! E adesso?
 Una donna giovane e angeli chini su di lei.
 Una lente più forte! E adesso?
 Molte donne dagli occhi vivi e labbra schiuse.
 Provate queste.
 Soltanto un bicchiere sul tavolo.
 Oh, capisco! Provate questa lente!
 Soltanto uno spazio vuoto, non vedo nulla in particolare.
 Bene, adesso!
 Pini, un lago, un cielo d’estate.
 Questa va meglio. E adesso?
 Un libro.
 Leggetemi una pagina.
 Non posso. Gli occhi mi sfuggono al di là della pagina.
 Provate questa lente.
 Abissi d’aria.
 Ottima! E adesso?
 Luce, soltanto luce che trasforma il mondo in un giocattolo.
 Benissimo, faremo gli occhiali così.


FRANCIS TURNER (Un malato di cuore)
Non potevo correre o giocare
da ragazzo.
Da uomo potevo solo sorseggiare dalla coppa,
non bere -
perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
Ora giaccio qui
confortato da un segreto che nessuno tranne Mary conosce:
c'è un giardino di acacie,
di catalpe, e di pergole dolci di viti -
là quel pomeriggio di giugno
al fianco di Mary -
baciandola con l'anima sulle labbra
all'improvviso questa prese il volo.
      

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Rush - The Pass


Rush - The Pass


Proud swagger out of the schoolyard
Waiting for the world's applause
Rebel without a conscience
Martyr without a cause

Static on your frequency
Electrical storm in your veins
Raging at unreachable glory
Straining at invisible chains

And now you're trembling on a rocky ledge
Staring down into a heartless sea
Can't face life on a razor's edge
Nothing's what you thought it would be

All of us get lost in the darkness
Dreamers learn to steer by the stars
All of us do time in the gutter
Dreamers turn to look at the stars
Turn around and turn around and turn around
Turn around and walk the razor's edge
Don't turn your back
And slam the door on me

It's not as if this barricade
Blocks the only road
It's not as if you're all alone
In wanting to explode

Someone set a bad example
Made surrender seem all right
The act of a noble warrior
Who lost the will to fight

And now you're trembling on a rocky ledge
Staring down into a heartless sea
Done with life on a razor's edge
Nothing's what you thought it would be

No hero in your tragedy
No daring in your escape
No salutes for your surrender
Nothing noble in your fate
Christ, what have you done?




Gianmaria Testa - Tela di ragno


« La ricerca musicale che ho portato avanti in questi anni ha coinciso con il “togliere”. Sono sempre stato colpito dall'espressività delle sculture di Giacometti o dai versi di Ungaretti ... Amo scarnificare il mio linguaggio: in un'epoca di ridondanze so di muovermi in controtendenza »




Sono una tela di ragno sospesa
Sono l'acqua che stagna marcita
Sono la crosta di sangue che piaga una vecchia ferita
Sono una mosca che sporca il bicchiere
Sono la brace che sporca il cuscino
Sono una sveglia che suona sbagliata di primo mattino
E Sono un cane che abbaia di notte

Sono vernice che macchia il vestito

Sono un treno arrivato in ritardo che tutto è finito

E sono rogna patema imbarazzo

Sono un grumo di sale nei denti

Sono la chiave lasciata in ufficio che ha chiuso i battenti

Sono corrente che manca d'inverno

Sono ruota finita in un fosso

Sono quello che tende la mano al semaforo rosso

Sono tempesta sul grano maturo

Sono singhiozzo che viene e non passa

Sono l'anello prezioso perduto nell'acqua più bassa

Sono un martello sul dito e sul muro

Sono una lettera che non arriva

Sono l'inutile cosa buttata che adesso serviva

Sono la coda nel posto sbagliato,gatto nero sull'itinerario,
coincidenza perduta partita da un altro binario
Sono la mano sudata che stringe
Sono zucchero al posto del sale
Sono l'amante tenuta segreta che chiama a Natale
E Sono sabbia che punge nel letto,scarafaggio che ti sale addosso
Sono quello che tende la mano al semaforo rosso
Sono polvere nell'ingranaggio
Sono il rovescio che non ha medaglia
Sono l'ago trovato con un piede in un mucchio di paglia
Sono biglietto vincente perduto
Sono il rubinetto che cola una goccia
Sono saliva sputata che arriva e offende la faccia
Sono la porta che batte sul naso
Sono rifiuto da chi non ti aspetta
Sono vergogna privata finita alla gogna di tutti
Sono la mano sinistra del caso
Sono silenzio che gela un saluto
Sono soccorso che arriva correndo ma a tempo scaduto
Sono la beffa che intossica il danno
Sono la cosa che voglio e non posso
Sono quello che tende la mano al semaforo rosso
Sono la beffa che intossica il danno
Sono la cosa che voglio e non posso
Sono quello che tende la mano al semaforo rosso.










Hartmut Nörenberg